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Dopo aver parlato di start up tutte italiane nel precedente articolo, è arrivato il momento di concentrarci invece su alcuni esempi di donne imprenditrici in Italia e nel mondo. L’imprenditoria femminile è sicuramente ancora tutta da potenziare e incentivare, si trova in una condizione di minoranza nel mondo e ancora meno in Italia (soprattutto nell’imprenditoria in cui si registrano soltanto circa 1 donna su 5) CANVA: Partiamo subito con una start up molto famosa fondata da Melanie Perkins e che vale più di un miliardo di dollari. Nel 2007, la Perkins si trova in Australia ad insegnare ai suoi studenti come utilizzare programmi come Photoshop ma trovandoli molto difficili da usare per loro, le venne in mente un’idea: uno strumento online per creare, inizialmente, annuari scolastici che piano piano si è espanso al di fuori dell’Australia insieme al contributo del co-fondatore Cliff Obrech. Oggi tutti hanno la possibilità di realizzare prodotti di grafica non troppo complicati. MADAME MIRANDA: Piattaforma di servizi hair&beauty on demand fondata da Diamante Rossetti e Gioia Fiorani. La start up provvede all’esigenza di potersi prendere cura di sé stessi con trattamenti al corpo, viso, per i capelli e quant’altro con il vantaggio di essere sempre disponibili su richiesta ogni giorno ad ogni orario possibile fino alle 22 (andando così a sorpassare il problema che accomuna molti: non avere tempo negli orari prestabiliti dei vari saloni perché impegnati con il lavoro o altro). RISPARMIO SUPER: è Barbara Labate, siciliana, la co-fondatrice e CEO di Risparmiosuper.it, un sito e anche app che permette di confrontare i prezzi dei prodotti prima di andare a fare la spesa per riuscire a capire dove si possono trovare offerte migliori. Anche le aziende ne traggono profitto perché grazie all’app è possibile confrontare i propri prezzi con quelli dei concorrenti. Il tutto è nato da un’idea che le venne in mente proprio quando, da studentessa fuorisede, come molti lo sono stati, aveva il problema di risparmiare sulla spesa al supermercato, grazie alla validità del suo progetto vinse anche dei finanziamenti che la aiutarono a mandare avanti la sua idea. ORANGE FIBER: Impresa nata dall’idea di Adriana Santanocito, studentessa di Fashion e Design che iniziò ad interrogarsi su una possibile soluzione agli scarti industriali agrumicoli in una società che sempre più doveva volgere a cambiamenti sostenibili. Riuscì così con le sue idee e i suoi progetti a creare un filato innovativo partendo proprio dagli agrumi, depositando così in seguito un brevetto. Il tutto si concretizzò per bene nel 2015. Come è ben chiaro, questo progetto oltre ad essere innovativo è anche utile in maniera concreta e sostenibile all’ambiente grazie alla realizzazione di questi capi di vestiario in pratica biodegradabili, aiutando a smaltire anche le emissioni di Co2. YAMGU – You are my guide: Nata grazie a Ester Liquori da sempre un’amante dei viaggi; si tratta di una start up tutta italiana del turismo e più in particolare del social travelling. Essa è basata sull’intelligenza artificiale, nata nel 2014 ha lo scopo di dare all’utente la possibilità di programmare il proprio itinerario step per step e rimanendo, allo stesso tempo, aggiornato in tempo reale sulle condizioni meteo, gli eventi e le novità in corso nella destinazione prescelta sfruttando i dati presenti online riguardanti la città. DRESS YOU CAN: Start up nata dall’idea di Caterina Maestro Cottini nel 2014 sottoforma di esperimento di dress sharing che consiste principalmente nel noleggio di abiti, accessori e scarpe, all’insegna anche di un’economia sostenibile. Così ognuno almeno per una sera potrà concedersi ad un costo contenuto un abito, un accessorio particolare normalmente non accessibile a tutti e al tempo stesso monetizzare grazie al proprio guardaroba in affitto. BRANDON: Impresa fondata da Paola Marzario, è un distributore per i siti online e il suo primo fornitore è stato proprio la Moleskine nel 2012. La loro piattaforma ha come obiettivo quello di incentivare le vendite in base anche a dove c’è maggior traffico così l’utente finisce per trovarsi un intero catalogo dettagliato delle merci in varie lingue e un’altra serie di servizi annessi e ben curati. Brandon è ad oggi un distributore online che si specializza nel settore fashion e home&living. Questi sono solo alcuni degli innumerevoli esempi di imprese tutte al femminile che hanno anche riscosso un considerevole successo. Purtroppo, i numeri in Italia e nel mondo di imprenditrici non sono ancora quelli sperati e auspicati, ma sappiamo che i progetti e le capacità invece sono innumerevoli Fonti:
www.startup.info.it www.ilpost.it www.startupbusiness.it www.vivipositivo.com
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April 2022
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